ALLA RICERCA DEL PATRIMONIO AGRICOLO MONDIALE

In occasione della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, manifestazione ideata dalla Commissione Europea con l’obiettivo di diffondere la cultura scientifica, venerdì 24 settembre verrà presentata la mostra “Alla Ricerca del Patrimonio Agricolo Mondiale”.

L’interesse nei confronti dei sistemi agricoli tradizionali è testimoniato a livello internazionale dal Programma Globally Important Agricultural Heritage Systems (GIAHS), istituito nel 2002 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO). Tale Programma è finalizzato all’individuazione di siti mondiali caratterizzati dalla presenza di sistemi agricoli, pastorali e forestali, creati e gestiti nel tempo da agricoltori e pastori, attraverso pratiche tradizionali adattate all’ambiente circostante. L’obiettivo dell’iniziativa è salvaguardare paesaggi che sono il risultato dell’impiego di tecniche tradizionali, che forniscono servizi eco-sistemici alle comunità locali, che conservano una grande agro-biodiversità e conoscenze ancestrali trasmesse attraverso le generazioni, in modo tale da supportare le comunità locali e la loro identità culturale. Oggi circa 60 aree sono iscritte al Programma GIAHS della FAO in 22 paesi del mondo.

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha co-finanziato il progetto “GIAHS Building Capacity”, svolto dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell’Università di Firenze, che mira a promuovere la conoscenza dei sistemi agricoli tradizionali attraverso attività di formazione e ricerca, con un focus sui Paesi Prioritari AICS. Il progetto ha istituito un master internazionale di I° livello presso il DAGRI in Agricultural Heritage Systems per formare professionisti provenienti dai Paesi Prioritari AICS in grado di identificare e gestire i siti GIAHS assicurando il mantenimento delle conoscenze tradizionali, della agro-biodiversità, dei valori culturali delle comunità locali e delle caratteristiche del paesaggio. L’attività di ricerca è invece orientata ad identificare nei Paesi Prioritari AICS siti potenziali da iscrivere al Programma GIAHS della FAO.

La mostra “Alla Ricerca del Patrimonio Agricolo Mondiale” presenta i due siti GIAHS italiani deli Uliveti delle pendici tra Assisi e Spoleto e dei Vigneti tradizionali del Soave così come alcune delle aree GIAHS potenziali individuate dal progetto a Cuba, in Myanmar e in Tunisia. Questi paesaggi e sistemi agricoli sono il risultato dell’interazione tra uomo e ambiente, e sono stati modellati nel corso dei secoli da generazioni di agricoltori e pastori. Essi rappresentano oggi una risorsa multifunzionale per i territori rurali, in quanto esempi di sostenibilità, di produzioni agroalimentari di qualità, di elevata biodiversità ed agro-biodiversità, di attrattività turistica e di resilienza nei confronti dei cambiamenti climatici.

 

Recommend
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIN
Share
Tagged in